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Composizione Chimica dell'Acciaio Inox

La Composizione Chimica dell'Acciaio Inox

Acciaio è il nome con cui si indica una grande varietà di leghe composte, principalmente, da ferro e carbonio, il quale deve essere presente in quantità non superiori al 2,11% poiché, in caso contrario, si parlerebbe di ghise.
Oltre a questi due elementi, si possono poi trovare altre piccole quantità di elementi alliganti (rafforzanti) i quali, legati all'acciaio, conferiscono qualità e caratteristiche differenti alle diverse leghe.

Secondo la loro composizione chimica, dunque, gli acciai possono essere suddivisi in tre gruppi: gli acciai non legati; gli acciai basso legato e gli acciai legati.
Come si può ben immaginare, gli acciai inossidabili fanno parte del terzo ed ultimo gruppo, ossia degli acciai cui sono stati legati altri elementi al fine di migliorarne le caratteristiche chimico-fisiche. L'acciaio inox, infatti, è un particolare tipo di acciaio contenente un elevato tenore di cromo e di carbonio.

Per poter essere definita acciaio inox, una lega d'acciaio deve essere composta da cromo in quantità  non inferiori al 11,5% (solitamente si utilizza il 13%). Nel caso in cui, però, gli agenti leganti siano presenti in elevate percentuali, si parla allora di leghe inox austenitiche.
Fondamentale è, appunto, la presenza del cromo ed il fenomeno della passivazione ad esso legato. Il cromo, infatti, ossidandosi al contatto con l'ossigeno, forma uno strato aderente e assai resistente di ossido di cromo; questo impedisce quindi all'acciaio un ulteriore ossidazione.
In generale, tutti i tipi di acciai inossidabili costituiscono un elemento di fondamentale importanza all'interno dell'economia ed i progressi dell'industria metallurgica stanno via via portando questo materiale a diversi perfezionamenti; così che l'acciaio inox trova oggi le più disparate applicazioni.